Le famiglie in Svizzera stanno bene, ma si sentono sempre più sotto pressione.
È questo, in sintesi, il quadro che emerge dal Barometro svizzero delle famiglie 2026.
Da un lato, la maggioranza delle famiglie si dichiara soddisfatta della propria vita quotidiana. Dall’altro, crescono le preoccupazioni legate soprattutto alla situazione economica e al futuro.
Il peso delle preoccupazioni finanziarie
Anche nel 2026, le questioni economiche restano al primo posto tra le preoccupazioni delle famiglie. In particolare, i premi delle casse malati e l’aumento generale dei prezzi continuano a incidere in modo significativo sul bilancio familiare.
La richiesta di maggiori risorse finanziarie è particolarmente marcata: riguarda il 64% delle famiglie con bambini tra 0 e 3 anni e il 69% delle famiglie monoparentali.
In Ticino, la pressione è percepita in modo ancora più marcato. Le famiglie si dichiarano più preoccupate rispetto alla media svizzera e valutano in modo più critico la propria situazione finanziaria.
Soddisfazione stabile, ma sguardo incerto sul futuro
Nonostante le difficoltà economiche, la soddisfazione generale resta elevata e stabile nel tempo. Le famiglie svizzere, nel complesso, si sentono bene nella propria quotidianità.
Allo stesso tempo, però, emerge una certa cautela – se non un vero e proprio pessimismo – rispetto al futuro.
Questa apparente contraddizione racconta una realtà sempre più diffusa: un presente ancora solido, ma percepito come fragile.
Lavoro e famiglia: equilibrio positivo, ma non per tutti
La conciliabilità tra vita professionale e vita familiare continua a essere valutata positivamente:
- circa il 67% delle famiglie si dichiara soddisfatto della conciliabilità tra lavoro e vita familiare
- la soddisfazione aumenta con il reddito
In Ticino, questo valore scende al 58%, mentre nella Svizzera francese raggiunge il 73%.
Le richieste per migliorare questo equilibrio sono chiare e coerenti nel tempo:
- maggiore flessibilità degli orari
- possibilità di lavorare da casa
- accesso al tempo parziale
Servizi per l’infanzia: apprezzati, ma costosi
I servizi di accoglienza per l’infanzia sono generalmente ben valutati: il 76% delle famiglie che utilizza servizi di accoglienza per l’infanzia si dichiara soddisfatto.
Il problema principale resta però il costo. Molte famiglie indicano nella riduzione delle tariffe la misura più urgente.
Accanto al tema economico emergono anche bisogni più specifici, che variano a seconda della regione. In Ticino, ad esempio, è particolarmente sentita la necessità di orari più estesi, mentre altrove si parla di posti disponibili o maggiore flessibilità.
Educazione finanziaria: un ruolo centrale per i genitori
L’educazione finanziaria dei figli è percepita soprattutto come una responsabilità familiare.
La maggior parte dei genitori si sente in grado di affrontare il tema e di trasmettere competenze di base. Allo stesso tempo, però, emerge un bisogno di supporto:
- molte famiglie chiedono più offerte formative
- una parte significativa non conosce le opportunità già esistenti
In Ticino, i genitori si dichiarano leggermente meno sicuri rispetto al resto della Svizzera, segnalando un possibile ambito di intervento.
La richiesta di maggiori risorse finanziarie è particolarmente marcata:
riguarda il 64% delle famiglie con bambini tra 0 e 3 anni e il 69% delle famiglie monoparentali.
Media digitali: tra condivisione e conflitti
Per la prima volta, il Barometro analizza in modo approfondito il ruolo dei media digitali nella vita familiare.
Il quadro che emerge è sfaccettato. I media possono essere un’opportunità per condividere momenti insieme, ma anche una fonte di tensione:
- circa un terzo delle famiglie vive i media digitali come un momento di condivisione
mentre per un altro terzo riducono il tempo trascorso insieme - in circa una famiglia su quattro generano discussioni
Nonostante questo, la maggior parte dei genitori si sente competente nell’accompagnare i figli. Resta però una richiesta chiara: più sostegno da parte di scuole, istituzioni e piattaforme digitali.
Una Svizzera con bisogni diversi
Il Barometro conferma che non esiste una realtà unica, ma situazioni regionali differenti.
Il Ticino, in particolare, si distingue per:
- una maggiore pressione finanziaria
- una minore soddisfazione nella conciliabilità lavoro-famiglia
- bisogni specifici nei servizi per l’infanzia
Queste differenze mostrano quanto sia importante adattare le politiche familiari ai contesti locali.
Una chiave di lettura
Il dato forse più interessante non sta nei singoli numeri, ma nella loro combinazione.
Le famiglie in Svizzera stanno bene oggi, ma si sentono sempre più esposte. La stabilità della soddisfazione convive con una crescente incertezza, soprattutto sul piano economico.
È proprio qui che si concentrano anche le aspettative verso la politica: misure concrete per rafforzare la sicurezza finanziaria delle famiglie.
«È evidente la pressione a cui sono sottoposte molte famiglie, in particolare a causa dell’aumento dei costi, ma anche delle sfide legate all’uso quotidiano della tecnologia digitale e alla necessità di conciliare lavoro e famiglia.
Nonostante l’elevato grado di soddisfazione nella propria vita familiare, molti guardano al futuro con preoccupazione.
È quindi fondamentale creare condizioni quadro affidabili che offrano alle famiglie un sostegno e un solido appoggio a lungo termine.»
— Eva-Maria Kaufmann Rochereau, Direttrice di Pro Familia Svizzera
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